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eBooks by nick2nick: attualità, politica, criminalità

416 risposte in questa discussione

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Redazione 19luglio1992.com

Paolo Borsellino e l'agenda rossa

2009 | PDF | 0.8 MB

Il testo "Paolo Borsellino e l'agenda rossa" - un'agenda, quella del magistrato, piena di indicazioni scottanti scomparsa in circostanze poco chiare (e colpevolmente mantenute tali) dopo la strage - è stato preparato e curato dalla redazione del sito

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in occasione delle manifestazioni per il 17° anniversario (19 luglio 2009) della strage di via D'Amelio. Raccoglie brani di interviste, documenti e la commovente testimonianza di Salvatore Borsellino (fratello del magistrato) per ricordare a chi allora non era nato, a chi era solo un bambino nel 1992 e ricorda solo le atmosfere cupe, e soprattutto a chi non vuole ricordare il tremendo abbraccio tra mafia e politica, con Tangentopoli alle porte, dietro le stragi di Capaci e di Via D'Amelio.


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Gherardo Colombo

Il vizio della memoria

1996 | PDF | 130 pagine | 0.5 MB

Il libro presenta il percorso autobiografico di un protagonista delle grandi inchieste degli anni Ottanta e Novanta. I valori di famiglia, l'educazione e le tappe formative sfociano nella decisione di entrare in magistratura: la narrazione scorre rievocando la cultura del Sessantotto, gli omicidi dei colleghi Alessandrini e Galli; l'adesione a Magistratura Democratica; la clamorosa inchiesta su Licio Gelli e la Loggia P2 e gli altrettanto clamorosi "tronconi" derivati dell'inchiesta; la partecipazione e la consulenza alla Commissione Stragi; l'incontro con Giovanni Falcone, l'inchiesta "Mani Pulite", le dimissioni di Di Pietro, gli ultimi sviluppi.


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Gian Carlo Caselli

Un magistrato fuori legge

2005 | PDF | 58 pagine | 0.9 MB

Il parlamento ha votato una legge ad hoc per impedirgli di concorrere alla Procura nazionale antimafia. La politica e l'informazione hanno cancellato la verità sul processo Andreotti e sui rapporti del senatore con Cosa nostra, pienamente accertati dalla sentenza di Cassazione. Gian Carlo Caselli, magistrato torinese ed ex Procuratore capo di Palermo, ripercorre con lucida indignazione le vicende di cui è stato protagonista negli ultimi anni. Ai feroci attacchi subìti per aver toccato il nodo dei rapporti tra mafia e politica, Caselli risponde facendo parlare gli atti processuali. E intanto si racconta, riflette sul mestiere di giudice e sul valore dell'indipendenza, seriamente minacciata dalla recente riforma dell'ordinamento giudiziario.


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Giovanni Fasanella, Rosario Priore

Intrigo internazionale

Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire

2010 | PDF | 215 pagine | 0.6 MB

Priore racconta la "verità" che ha intravisto tra le pieghe delle sue inchieste, ma che non si è potuta "certificare" attraverso le sentenze. E lo fa nell'unico modo in cui è possibile dare risposte alle sue domande - perché è successo? e perché proprio in Italia? - inserendo i fatti all'interno dei giochi internazionali. Riscostruisce le "guerre" combattute dall'Italia contro l'asse franco-inglese per l'egemonia nel Mediterraneo e per il controllo delle fonti di approvigionamento energetico nella fascia nordafricana e meridionale. E parla del ruolo della Cecoslovacchia, della Germania comunista e della Stasi, la regina delle intelligence, a cui era stata affidata dall'Urss una sorta di supervisione del terrorismo internazionale... Per poi ricostruire i rapporti altalenanti con Israele e la Libia, due nazioni decisive per capire anche i rapporti altalenanti con Israele e la Libia, due nazioni decisive per capire anche i rapporti che l'Italia ha intrattenuto con Francia e Inghilterra.


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Luciano Lanza

Bombe e segreti

Piazza Fontana: una strage senza colpevoli

2005 | PDF | 177 pagine | 0.9 MB

«È stata una vicenda incredibile, della quale tutti sanno ma di cui in pubblico si preferisce tacere perché non fa onore alla storia della magistratura» Guido Salvini. Sono passati quarantanni dalla strage di piazza Fontana a Milano, ma della bomba alla Banca nazionale dell'agricoltura e della morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, volato dal quarto piano della questura, si continua a parlare ancora oggi. Perché quel 12 dicembre 1969 ha aperto una frattura sociale che questi quattro decenni non hanno ancora ricomposto. Una storia che non si è affatto conclusa con la sentenza della Cassazione nel 2005 che ha assolto gli ultimi tre neonazisti imputati per una strage rimasta senza colpevoli. In questo libro viene ricostruita la montatura contro Pietro Valpreda, la morte - anch'essa senza colpevoli - di Giuseppe Pinelli e soprattutto la fitta trama di connivenze, coperture e depistaggi che attestano come la «madre di tutte le stragi» sia stata una strage di Stato.


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Francesco Piccolo

L'Italia spensierata

2007 | PDF | 0.4 MB

Può esistere, in un Paese, un "noi" e un "loro", cliché stereotipati che etichettano fette di popolazione sulla base delle reciproche, incolmabili differenze di gusti, di aspirazioni, di abitudini? Con ironia l'autore racconta il suo viaggio a tappe nell'Italia di Domenica in e Natale a Miami, Padre Pio, gli autogrill e Mirabilandia. L'Italia degli altri, sua, nostra.


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Federico Rampini

Le paure dell'America

2003 | PDF | 0.7 MB

Dopo l'11 settembre l'America si è scoperta vulnerabile e angosciata. Ma l'incubo di nuovi attacchi terroristici ha fatto affiorare altre paure che dominano la vita quotidiana degli americani perché mettono in discussione il loro modello di società. Federico Rampini, firma del giornalismo internazionale racconta l'insicurezza degli Stati Uniti attraverso le vicende degli ultimi due anni della loro storia: dalla crisi della democrazia al disagio dell'ostilità internazionale, dalle minacce alle libertà individuali alle tensioni della società multietnica, dalla tragedia della sanità privata agli scandali notiziari, dai rischi di una catastrofe energetica e ambientale alle minacce di una globalizzazione su cui incombe la sfida cinese.


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Federico Rampini

La speranza indiana

Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo

2007 | EPUB + PDF | 0.9 MB

Se c'è un luogo dove la speranza è giovane, questo è l'India. Una nazione a cui oggi l'Occidente guarda con stupore, incredulità, ammirazione. In India sta nascendo una nuova idea della modernità. Nell'ultimo quarto di secolo, infatti, con regolarità, questo impressionante paese è riuscito a sollevare dalla miseria ogni anno l'1% in più della sua popolazione: col risultato che già 200 milioni di indiani, dal 1980 a oggi, hanno sconfitto per sempre la fame e il bisogno. Entro 20 anni il Pil indiano avrà superato quello di tutta Europa e fra meno di 30 anni l'India si sarà piazzata nel ristretto vertice dell'economia mondiale, il club delle tre superpotenze globali, in compagnia di Cina e Stati Uniti. Entro qualche decennio diventerà l'unica superpotenza popolata soprattutto di giovani e giovanissimi, una differenza che le garantisce una marcia in più nel suo dinamismo. Federico Rampini attraversa questo paese e mostra come il futuro dell'umanità si giochi in buona parte proprio qui, perché la maggioranza dei giovani che erediteranno questo pianeta stanno nascendo da mamme indiane.


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Federico Rampini

Slow Economy

Rinascere con saggezza

2008 | EPUB | 1.0 MB

Federico Rampini ci racconta, in un viaggio attraverso tre continenti e decine di città, quale forma sta per prendere il nostro futuro. Abbiamo di fronte a noi una lenta e inesorabile rivoluzione verde che ci porterà a produrre e a consumare in modo più consapevole; si percepisce nei comportamenti dei governanti e degli elettori il desiderio di un "Neo-socialismo" che spinga gli stati ad assumere iniziative politiche più ponderate e attente alla qualità dei servizi, del welfare e della vita in generale. Insomma, secondo Rampini si va profilando la rivoluzione tranquilla della "Slow Economy": un nuovo modello di sviluppo dove la crescita a ogni costo non sarà più la prima preoccupazione delle nostre società. Un modello di sviluppo in cui, come in una sorta di "Slow food" esteso a ogni aspetto della vita, ritroveremo tutti insieme un nuovo (e antico nello stesso tempo) equilibrio con il nostro ambiente lavorativo, naturale e sociale.


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Federico Rampini

Alla mia sinistra

2011 | EPUB + PDF | 0.9 MB

Nei primi anni del 2000 molti economisti e intellettuali di sinistra, tra cui lo stesso Rampini, hanno abbracciato un innovativo modello di sviluppo e sposato alcune idee storicamente appartenute alla destra: il mercato come sinonimo di progresso e il liberismo come via principe di sviluppo. Ma la crisi del 2008 ha spazzato via in pochi mesi tale corrente di pensiero: la bolla finanziaria si è abbattuta quasi solo sulle fasce medio-basse della popolazione, facendo crollare così il sogno da molti cullato di un liberismo progressista. Secondo Federico Rampini ora il mondo occidentale deve ritornare a un ideale di sinistra più tradizionale, appoggiando una società con un welfare forte, ponendo attenzione all'ambiente e ai temi dell'energia. Un modello - come quello seguito dal Brasile di Lula e, in parte, dall'America di Obama - in cui la crescita economica si accompagni all'integrazione sociale, a un consumo sostenibile e a forti investimenti dello Stato in ricerca e sviluppo. In questo pamphlet Rampini ci spiega perché lui stesso, dopo la "sbornia" degli anni 2000, è ritornato "di sinistra", cosa gli ha fatto cambiare idea, e qual è la strada da seguire per una società più giusta e più sana, evitando così un lento declino.


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Federico Rampini

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo

Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro

2012 | EPUB + PDF | 0.7 MB

Hanno portato l'Italia a essere il settimo Paese più industrializzato al mondo. A loro si devono il miracolo economico, l'incremento dei consumi e le grandi conquiste nel campo dei diritti civili. I baby boomers, i nati tra il 1946 e il 1964, dopo esser stati i protagonisti della storia del Paese per oltre cinquant'anni, oggi sono relegati ai margini. Non sembra esserci più spazio per loro, nel dibattito pubblico entrano solo quando si discute di pensioni. Eppure le "pantere grigie", come le definisce Rampini, potrebbero ancora essere molto utili alla nostra società. Con la vita media giunta ormai alle soglie dei novantanni, i baby boomers hanno davanti una "seconda età adulta". Da spendere sui luoghi di lavoro, con la possibilità di trasmettere un bagaglio di esperienze che nessun hard disk potrà mai contenere. "Voi avete gli orologi? Noi abbiamo il tempo" è un proverbio afghano, un motto contro la frenesia occidentale. I cinquantenni l'hanno fatto proprio: qualche capello bianco ha insegnato loro a ridurre la velocità e a mettere in campo la saggezza. Il libro di Rampini è un manifesto generazionale, per dimostrare che non esistono solo la memoria e i ricordi, ma un futuro da scrivere, anzi da digitare, magari alla tastiera di un iPad.


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Federico Rampini

"Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale" Falso!

2012 | EPUB + PDF | 0.8 MB

"Tutta l'Europa viene associata a un sistema statalista e assistenziale, che deprime l'iniziativa individuale e la creatività, condannandosi a una perpetua stagnazione. L'idea che "Europa = declino" è diventata in America un luogo comune. Il paradosso è che anche molti tra gli europei condividono questa lettura pessimistica del loro modello ed è sorprendente osservate quanto siano poco europee le soluzioni proposte in Europa per affrontare la crisi. Nonostante la scarsa simpatia o attrazione verso un mercato libero all'americana, con i conseguenti eccessi di flessibilità e dunque di insicurezza, molti in Europa pensano ormai che lo stato sociale a cui sono stati abituati e la tradizione di spesa pubblica keynesiana siano condannati. Ma che cosa succederà se i governi europei finiranno con il convincersi che gli Americani hanno ragione? E come è possibile che perfino la Germania, la nostra prima della classe in quanto a efficacia del modello sociale che si prende cura dei cittadini dalla culla alla tomba, stia costringendo i suoi partner europei a smantellare molte delle conquiste legate alla sanità, alle pensioni, alla pubblica amministrazione?". Siamo sicuri che sia questa la strada giusta?


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Franco Stefanoni

I veri intoccabili

Commercialisti, avvocati, medici, notai, farmacisti. Le lobby del privilegio

2011 | PDF | 0.8 MB

Protetti e intoccabili. Sono 2 milioni di italiani divisi nelle 25 sacche di privilegio degli ordini professionali. Avvocati, ingegneri, psicologi, medici, farmacisti, notai, giornalisti, chimici, commercialisti... Rappresentano il 12,5 per cento del Pil. Hanno enti previdenziali propri, che gestiscono un tesoro di 40 miliardi di euro investiti in immobili e titoli finanziari. Il solo patrimonio dell'ordine dei medici vale 9,3 miliardi di euro. 4,5 quello degli avvocati; 4,3quello di architetti e ingegneri. Il presidente della Cassa dei medici guadagna circa 10.000 euro lordi al mese più 600 euro a ogni riunione a cui partecipa. L'élite al comando annovera 18,000 persone, impegnate in quotidiani giochi di potere, lotte interne, investimenti occulti, vere e proprie azioni di spionaggio e controspionaggio. Questo libro entra per la prima volta dentro gli ordini, ne racconta il funzionamento, i soldi e i traffici finanziari, gli scandali e le inchieste, i poteri forti che li animano, tra logge massoniche e gruppi religiosi come Opus Dei e Comunione e Liberazione, la presenza in Parlamento. Un sistema che risale a più di un secolo fa. Ancora oggi potentissimo e mai raccontato.


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Giorgio Bocca

Basso impero

2003 | PDF | 89 pagine | 0.3 MB

Grazie a un'inedita mistura di fondamentalismo religioso e fondamentalismo economico, la superpotenza globale di Bush procede, tra lo stupore dell'Europa e del mondo, ad attuare il suo disegno di conquista economica e controllo militare. Ma lo stupore, argomenta Bocca, non ha ragion d'essere: il modello democratico americano è sempre stato fin dai suoi inizi legato alla ricchezza – vista come premio divino – e alla conquista, assai poco sensibile invece alle tematiche sociali e all'egualitarismo, a differenza dell'Europa, nella quale non solo la sinistra ma anche la destra ha sviluppato nel tempo una sensibilità sociale. Fino alla Seconda guerra mondiale il modello americano è stato una merce per il consumo interno, ma con la Guerra fredda, poi con il liberismo reaganiano e infine con il crollo dell'Urss il capitalismo aggressivo di marca Usa è diventato merce d'esportazione. Il fatto nuovo, semmai, è la progressiva caduta delle giustificazioni, dei pretesti di cui si ammantava: anche Napoleone nelle sue guerre aveva i banchieri al seguito, ma oggi la divisione delle spoglie belliche è addirittura pianificata a tavolino da un consesso di petrolieri e affaristi alla corte del presidente. Questa evoluzione non è rimasta senza conseguenze gravi anche nel paese da cui si è generata: l'informazione da indipendente si fa sempre più subalterna al potere politico e militare e i diritti degli individui vengono intaccati sia negli Usa sia nei territori da loro controllati. Mentre tutti, persino coloro che non ne condividono il progetto globalistico, si affannano a negare l'esistenza dell'Impero – per paura di essere accusati di antiamericanismo o peggio di connivenza con il terrorismo islamico – l'Impero, ci dice Bocca in questo suo durissimo j'accuse, esiste, colpisce e colpirà ancora.


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Giorgio Bocca

L'Italia l'è malada

2005 | PDF | 109 pagine | 0.4 MB

In "Piccolo Cesare" aveva analizzato la figura e le ambizioni di grandezza di Silvio Berlusconi; in "Basso Impero" si era concentrato sul maldestro e violento Impero americano di George W. Bush. In questo volume Giorgio Bocca denuncia la società italiana e la sua crescente e passiva accettazione del "regime" berlusconiano. Il giornalista vede il risorgere del pericolo autoritario proprio nell'atteggiamento rassegnato e cinico diffuso anche tra coloro che non si riconoscono nel progetto di smantellamento della Costituzione, della giustizia e della solidarietà sociale perseguito, a suo parere, dalla Destra. Ulteriore capitolo d'una denuncia che vede in Bocca la voce più aspra, forse, la più determinata, la più coerente, d'una attenzione critica diffusa, rivolta verso la deriva progressiva d'una società che fatica a recuperare elementi credibili d'identità collettiva. E tuttavia, rispetto a questa possibile, e legittima, chiave di lettura, il libro offre anche un'ottica di valutazione più inquietante, che nasce dalla capacità che ha questo volume, di ricollegare i tanti fili dispersi che, nel corso dell'ultimo decennio, andavano denunciando il distacco tra etica e responsabilità, o meglio tra norma e comportamento, tra dovere e mistificazione. Quei fili erano, ciascuno, il prodotto d'una deriva quotidiana, e nella memoria finivano lentamente per disperdersi, svaniva la forza del loro impatto. Ora, Bocca li ricompone all'interno d'un quadro di riferimento che ricupera integra la violenza dirompente che avevano; il panorama angoscioso che ne viene disegnato produce nel lettore un'assunzione obbligata di responsabilità (verrebbe da dire: un disperato risveglio di coscienza) cui nessuno pare potersi sottrarre.


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Giorgio Bocca

Il filo nero

1995 | PDF | 95 pagine | 0.5 MB

Uno sguardo retrospettivo sugli ultimi cinquant'anni di storie italiane e sul carattere degli italiani dal punto di vista dell'eterno fascismo presente nel nostro Paese. Dal fascismo, i gerarchi, l'Italia di Mussolini, al Movimento Sociale di Giorgio Almirante, Gianfranco Fini e Alleanza Nazionale. Dall'impresa di Fiume al congresso di Fiuggi. Giorgio Bocca, rilegge la storia d'Italia alla luce del suo rapporto con la destra, nei suoi aspetti più vari e attraverso i suoi personaggi più emblematici e rappresentativi. L'analisi condotta da Bocca è a metà tra giornalismo e ricostruzione storica e corre su due binari paralleli: quello del percorso storico della nostranazione, ricostruito con lucida visione dei fatti e quello delle esperienze ed i drammi personali del protagonista. E la storia dello stesso Bocca, che aderisce in un primo momento al fascismo per poi passare sul fronte dell'antifascismo militante, per approdare nfine ai tormentati giorni della seconda repubblica. Grazie alla sua visione critica e personalissima l'autore ci offre, ancora una volta, un quadro limpido dell'Italia di oggi: "l'unico paese moderno in cui un sistema politico, il fascismo, dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costumi, forme".


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Giorgio Bocca

Il provinciale

Settant'anni di vita italiana

2007 | PDF | 269 pagine | 0.8 MB

"Il provinciale attento alle opportunità, la formica che ha accumulato cultura e professione vede nel Sessantotto un'onda anomala che lo sorprende, lo sballotta, qualcosa che ribalta i valori, confonde le procedure, scompagina le gerarchie." Così, introducendo le pagine sul Sessantotto, il "provinciale", che è il "personaggio guida" di questa bizzarra autobiografia, balza fuori continuamente. Bocca restituisce il cammino di questo personaggio, penetrando nel tessuto connettivo del nostro Paese, sommando personaggi minori e personaggi maggiori. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1991. Una narrazione sempre con il ritmo giusto, una visione del mondo costantemente al di sopra delle parti, uno stile asciutto, quasi privo di figure retoriche e finalizzato a portare il lettore direttamente dentro un'esperienza di vita con pochi eguali. Davvero un grande libro, scritto con umiltà, senza fronzoli e con una serie di analisi dei momenti storici lungi dagli stereotipi che cinquant'anni di letteratura orientata, a destra come a manca, ci ha fornito. Esemplare la disamina del '68, visto come una rivoluzione "inefficiente" e poco sensata: uno spreco di energie ed intelligenze converso in pochi ed esigui risultati, molti dei quali dall'impatto discutibile sulla società.


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Alessandro Dal Lago

Eroi di carta

Il caso Gomorra e altre epopee

2010 | PDF | 148 pagine | 0.5 MB

Gomorra è uno dei casi più clamorosi di bestseller globale degli ultimi decenni, ma è anche molto di più. Dal Lago decostruisce i meccanismi che hanno fatto di Gomorra uno straordinario successo editoriale e del suo autore un esempio di eroismo civico. Da quando è stato minacciato dalla camorra, Saviano è circonfuso da un alone di eroismo che si riverbera sul libro. Ne consegue la difficoltà estrema di leggerlo criticamente. In questo saggio, Dal Lago cerca di venire a capo del fenomeno Saviano-Gomorra, analizzando esclusivamente ciò che l'autore ha scritto, senza entrare nel merito del gossip che inevitabilmente accompagna un successo letterario planetario. Il caso Saviano è un esempio di costruzione letteraria che assolve una certa funzione, in fondo consolatoria e rassicurante, in un mondo in cui il conflitto politico è stato sostituito dalle contrapposizioni morali o moralistiche.


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AA.VV.

Politica 2.0

Dal Fallimento del Web 2.0 all'emotional sharing

2013 | True PDF | 166 pagine | 1.6 MB

POLITICA 2.0. Dal fallimento del Web 2.0 all'emotional sharing, come e perché la polarizzazione del sentimento genera immaginari che creano consenso/dissenso. Come le nuove forme di narrazione politica in rete utilizzano gli influencer nei flussi conversazionali dei blog, di Twitter e Facebook.


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Dan Kieran

Cento lavori orrendi

Storie infernali dal mondo del lavoro

2007 | PDF | 180 pagine | 3.5 MB

Se siete convinti che il vostro lavoro sia il peggiore, questo libro potrebbe farvi ricredere. Una rivista inglese ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere le proprie esperienze lavorative. Da quella rubrica sono state scelte queste cento storie a rappresentare cento lavori differenti: dall'Aiuto cuoco in un negozio di kebab al Consulente per internet, dall'Ammazza-salmoni, al Perforatore di torte, dal Postino al Telefonista porno. Cento lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti; lavori che nell'immaginario collettivo non vengono considerati poi cosí male ma che si rivelano una vera e propria tortura. Il libro ci racconta gli sforzi, la miseria e la ribellione di chi ha lavorato in bui e infernali magazzini, ma anche uffici, call center, ospedali, ristoranti e fabbriche.


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Beppe Grillo

Schiavi Moderni

Il precario nell'Italia delle meraviglie

2007 | True PDF | 312 pagine | 3.0 MB

La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. (Beppe Grillo) Oltre 400 incredibili storie raccolte da Beppe Grillo sul mondo del precariato in Italia. Oltre all'introduzione di Beppe Grillo, il libro contiene una prefazione del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz e una postfazione del Professor Mauro Gallegati, docente di economia all'Università Politecnica delle Marche.


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Gaetano Luca Filice

Webbe Grillo

Dubbi, domande e contraddizioni intorno al fenomeno Beppe Grillo

2008 | PDF | 1.2 MB

Inchiesta sul mondo che gira intorno a Beppe Grillo. Sulle ombre del suo editore-produttore, sulle anomalie dei meetup. Beppe Grillo è davvero un libero pensatore? I meetup sono davvero uno strumento di nuova democrazia? In questo volume si sviscerano i dubbi che hanno suscitato queste domande.


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Beppe Grillo

A riveder le stelle

Come seppellire i partiti e tirar fuori l'Italia dal pantano

2010 | PDF | 1.1 MB

"Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra." Sono in milioni, in Italia, a pensarla così su chi oggi governa la nazione. E in milioni ad avere priorità politiche ben diverse da quelle che dominano i dibattiti nello stagno di Montecitorio. Avere un Parlamento pulito, senza condannati in primo e secondo grado, nipoti, ballerine, mogli, avvocati e lacchè. Smettere di vedersi propinare leggi adpersonam, o quando va bene ad castam. Non ritrovarsi con 30.000 euro di debito a testa grazie al genio dei ministri dell'Economia Creativa. Sapere oggi se il tuo impiego precario ci sarà, non dico tra un anno, ma almeno domani. E poi le quisquilie: crescere un figlio a Milano senza avvelenarlo; comprare una bistecca a Viterbo senza farla venire da Buenos Aires; riscaldare casa senza dover fare un altro mutuo per pagare la bolletta. E lavorare per vivere, non il contrario. Banalità. I problemi di tutti. Non però dei nostri dipendenti, eletti dai partiti e non da noi, che in teoria paghiamo perché facciano i nostri interessi. In teoria. In questo libro si distilla una fulminante, amara, satirica, appassionata disamina di tante vergogne che gli italiani continuano a inghiottire (tante, perché tutte è impossibile). Ma la denuncia non basta più: occorre un programma per uscire dal tunnel della cattiva politica. Grillo, con il suo Movimento Cinque Stelle, ce l'ha, ed è un programma nato dal basso dei bisogni reali. Proposte per un'economia più equa, per un traffico più sensato, per un'istruzione di qualità e un progresso reale, sostenibile, a misura della persona e del territorio. Pagine rivoluzionarie per riportare finalmente la concretezza e l'onestà al potere.


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Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

Siamo in guerra

Per una nuova politica

2011 | EPUB | 0.3 MB

Prima l'intuizione di Mussolini che rivoluzionò la maniera di comunicare la politica, le parate, il cinema, la radio, poi la televisione reinventata da Berlusconi. I media: ecco il filo che tiene unite queste due figure di comunicatori che hanno rivoluzionato la politica italiana. In male. Entrambi campioni negativi. Ma ora la Rete può rappresentare la nuova resistenza, spiazzando e azzerando la vecchia politica, anche quella di Berlusconi. Grillo conduce da anni una lotta su questo fronte avendo creato un movimento alternativo di massa: il Movimento 5 Selle. Il V-Day di Bologna del 2007 è stato il più grande raduno al mondo (2 milioni e mezzo di persone quello di Cesena del 2010). Il raduno di Reggio Emilia, la nuova Woodstock italiana, ha richiamato centinaia di migliaia di persone, moltissimi i giovani, tutti desiderosi di una nuova politica e di un nuovo impegno sociale. Questa richiesta non può essere ignorata così come fanno oggi i politici. La Rete può raccoglierla e darle voce, ridefinendo gli stessi rapporti sociali, di lavoro e di partecipazione. Questo libro è un invito a provarci.


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Beppe Grillo, Dario Fo, Gianroberto Casaleggio

Il Grillo canta sempre al tramonto

Dialogo sull'Italia e il Movimento 5 Stelle

2013 | EPUB + PDF | 1.3 MB

Tre voci per cambiare. Subito. Il tempo a disposizione è pochissimo. Su questo tutti e tre gli autori sono d'accordo. Ciascuno dal suo punto di vista. Un dialogo inaspettato che mette in campo esperienze e sensibilità diverse. Dario Fio non può fare a meno di voltarsi indietro e vedere molte analogie tra il M5S e i movimenti popolari che di volta in volta nella storia hanno avuto la forza di opporsi al potere. I suoi racconti suscitano sempre meraviglia. La sfida di Grillo è guardare là dove nessuno vuole arrivare, cambiare davvero le regole e fare della politica non l'arte del potere ma un modo di essere cittadini autentici, responsabili, attivi. Nell'ideale passeggiata tra Atene e il Pireo, richiamandosi alla classicità degli ateniesi che ci hanno tramandato un ideale di democrazia, i tre autori provano a sperimentare le loro idee in vista della nuova sfida elettorale. Discutono le proposte, illustrano il programma del Movimento, raccontano le difficoltà.


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