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eBooks by nick2nick: storia

207 risposte in questa discussione

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Domenico Quirico

Generali

Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l'Italia

2007 | PDF | 13.3 MB

Il libro racconta un secolo di storia militare attraverso i ritratti di generali noti e sconosciuti: battaglie, vittorie, sconfitte, eroismi e colossali prove di incapacità. Ma soprattutto i contorti rapporti tra la classe militare e il potere politico. Nel secolo che va dalle guerre d'indipendenza al secondo conflitto mondiale, i generali hanno contribuito in modo sostanziale a fare e a disfare l'Italia. Tuttavia, non esiste una storia complessiva del loro operato, dei meccanismi con cui venivano selezionati, dell'ideologia che li muoveva. Quando guidarono i primi eserciti dei Regno d'Italia erano nobili orgogliosi del mestiere della guerra. Poi, a poco a poco, la borghesia fece capitolare anche questa trincea con tenacia e carrierismo. Tutti, comunque, furono obbedientissimi al potere politico: monarchico, liberale, fascista. Che in cambio del loro braccio, utile soprattutto contro i nemici interni - dai briganti ai socialisti - li coprì di medaglie e di scintillanti incarichi ministeriali. Domenico Quirico ripercorre le vicende della classe dei generali italiani, sottolineandone la natura corporativa, pronta a mettere da parte le feroci lotte intestine pur di difendere i propri privilegi. Una storia di clan, di tribù, raccontata attraverso biografie esemplari, un libro disincantato che esplora un universo a parte, in cui i nostri generali combatterono guerre troppo spesso diverse da quelle dei loro soldati.


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Sergio Romano

In lode della guerra fredda

Una controstoria

2015 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.0 MB

A dispetto del nome, la Guerra fredda fu un lungo periodo di pace e stabilità per l'Europa. Pur se costellati da momenti di grande tensione, i decenni che seguirono la Seconda guerra mondiale furono caratterizzati dalla fermezza con cui le due superpotenze, Unione Sovietica e Stati Uniti, seppero frenare le forze che al loro interno premevano per lo scontro, ben consapevoli che lo scoppio di una guerra nucleare avrebbe avuto conseguenze disastrose per tutti. Con la caduta del muro di Berlino e la disintegrazione dell'Urss, i confini dell'ex Impero sovietico divennero nuovamente contesi, rinacquero antichi nazionalismi, scoppiarono numerose guerre: in Cecenia, nel Caucaso e nella ex Jugoslavia. Gli Stati Uniti, dal canto loro, pensarono di avere vinto la Guerra fredda, ma oggi emergono chiari i limiti della superpotenza americana e le conseguenze del suo avventurismo: rivoluzioni sfuggite di mano, guerriglie fomentate dal fanatismo religioso, contrasti sempre più accesi con la Russia. Ma la fine della Guerra fredda, e i conflitti del dopoguerra, hanno avuto come effetto soprattutto il sorgere dei «non Stati» – Isis, Ghaza, Kurdistan iracheno, Bosnia, Kosovo, Siria, Libia – con le grandi incognite che ne derivano: come si combatte contro un «non Stato»? Come lo si governa? E come si può ricostruire l'ordine perduto?


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Sergio Romano

Il declino dell'impero americano

2014 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.6 MB

Nel 2003, con Il rischio americano, Sergio Romano affermava, nella nuova fase politica internazionale iniziata dopo gli attentati dell'11 settembre, che gli Stati Uniti, unica superpotenza mondiale, avevano agito con arroganza anche perché l'Europa era stata assente o insignificante. Poco più di dieci anni dopo, in un contesto di continua fibrillazione acuita dalla perdurante crisi economica apertasi nel 2007/2008, la domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vuol fare l'Europa da grande? Se il declino degli Stati Uniti come impero mondiale sembra evidente, non altrettanto chiaro è il modo in cui gli americani sapranno attraversare questa fase della loro storia. La condizione imperiale è una droga da cui non è facile disintossicarsi. La parabola del declino americano sarà tanto meno rischiosa quanto più sarà accompagnata dalle scelte ragionevoli di Cina, Russia, Brasile, Iran e di altri paesi. Ma la responsabilità maggiore è dell'Unione europea, che non può assecondare l'America in ciò che rimane della sua politica imperiale, e le sarà tanto più utile quanto più diverrà, in una realtà multipolare, una sorta di Svizzera continentale. Per gli americani che ancora credono nella vocazione imperiale del loro paese, un'Europa divisa è il migliore degli alleati possibili. E l'unità europea si farà soltanto a dispetto dell'America: per garantire un ruolo all'Europa in un mondo in cui lo spazio creato dal declino americano verrebbe riempito da potenze extraeuropee.


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Günther Anders

Diario di Hiroshima e Nagasaki

Un racconto, un testamento intellettuale

2014 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.3 MB

Günther Anders è stato uno dei fondatori più di spessore del movimento antinucleare mondiale. In questo libro, mentre racconta l'orrore degli effetti delle due bombe, Anders dà anche la profondità della sua posizione. L'atomica è l'abominio dell'uomo che usa la tecnica per annullare il futuro d'intere nazioni. Contro questo strapotere usato male, la via di salvezza non è un naturalismo naif, ma la capacità di restare umani. Per questo ieri, come oggi, ci vuole intelligenza e sapere e lo scatto di libertà che ci fa sentire parte di un'umanità.


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Serge Bramly

Leonardo da Vinci

Artista, scienziato, filosofo

2005 | PDF | 18.0 MB

Figlio illegittimo di un notaio e per questo costretto a dedicarsi alle arti "minori", Leonardo da Vinci è stato pittore, architetto, scultore, ingegnere, studioso di scienze naturali, anatomista... Con la sua straripante varietà di interessi e di studi si sottrae a ogni cliché, per rappresentare al meglio lo spirito del Rinascimento, lo sguardo di un'epoca sull'uomo, il mondo, la natura. Ma chi era davvero Leonardo? Schiacciata da un lato della dispersione disordinata delle sue molteplici attività, dall'altro dalla sbrigativa definizione di "genio", la sua vicenda umana è passata troppo spesso in secondo piano. Serge Bramly ha dedicato più di sei anni a studiare le settemila pagine di manoscritti lasciate da Leonardo per poter, finalmente, fornire quel ritratto che mancava. Seguendo passo passo le sue controverse vicende personali e artistiche in un universo rinascimentale quanto mai sorprendente, nel suo ormai esemplare studio Bramly è riuscito contemporaneamente a oltrepassare il mito e a sottrarsi all'ambiguo fascino del genio, per restituirci l'infinita e ricca complessità dell'uomo.


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Edmond Pognon

La vita quotidiana nell'Anno Mille

1998 | PDF | 7.6 MB

Suddiviso in capitoli di carattere tematico incentrati sulla quotidianità medioevale, questo saggio storico si fa apprezzare per lo stile scorrevole e accattivante dell'Autore nel descrivere le paure dell'Anno Mille, gli aneddoti e le superstizioni, i segnali in cielo e la percezione di essi da parte degli uomini dell'epoca, le classi in cui era suddivisa la società medievale e molti altri aspetti, proposti in un quadro sistematico ed istruttivo.


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Alberto Barzanò

Il cristianesimo nell'Impero romano da Tiberio a Costantino

2013 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.1 MB

C'è una diffusa tendenza ad appiattire la storia dei primi tre secoli del Cristianesimo sulla drammatica vicenda delle persecuzioni e a immaginare i primi Cristiani come dei reclusi nelle catacombe: il tutto prima dell'avvento «miracoloso» di Costantino. La responsabilità di questo e di altri stereotipi ricade sul pregiudizio ideologico di una buona parte della storiografia moderna, che ha usato la penuria delle fonti antiche per piegare la verità storica. La cristianizzazione dell'Impero fu in realtà un processo molto complesso e lungo almeno tre secoli, iniziato con la predicazione degli Apostoli e proseguito nell'anonimato della vita quotidiana da sempre più numerosi fedeli, molti dei quali attivi nella società civile e altri invece limitati nelle proprie libertà e chiamati alla testimonianza pubblica del martirio. Il rapporto tra il Cristianesimo e l'autorità civile romana fu ricco di numerose sfaccettature – Barzanò si sofferma in particolare sulla condizione dei «laici» a Roma, su quella della donna e sul significato del servizio militare prestato dai Cristiani – e anzi fu un processo a doppio senso: si può infatti parlare sia di cristianizzazione dell'Impero sia di romanizzazione del Cristianesimo, come la storia successiva della civiltà europea ha d'altronde dimostrato, sia pure in modo problematico. Studiare la figura e l'opera di Costantino, così come degli imperatori che lo precedettero, non è dunque un fatto accademico, ma significa acquisire elementi di conoscenza essenziali per comprendere il senso di molti aspetti del nostro presente.


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