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eBooks by nick2nick: economia e giurisprudenza

121 risposte in questa discussione

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Richard Sennett

Insieme

Rituali, piaceri, politiche della collaborazione

2012 | EPUB + PDF | 3.8 MB

La collaborazione è una qualità innata dell'uomo, che fin da neonato è in grado di cooperare con la madre. La collaborazione è essenzialmente un'arte, un'abilità sociale, e richiede un suo rituale, che va dal semplice dire grazie alle più sofisticate forme di diplomazia. È necessaria per operare con persone che non ci somigliano, non conosciamo, magari non ci piacciono e possono avere interessi in conflitto con i nostri. È quindi un'abilità fondamentale per affrontare la più urgente delle sfide dell'oggi, ossia vivere con gente differente nel mondo globalizzato. Nonostante ciò è poco considerata nella società occidentale che le preferisce il modello della competizione individualistica o quello della chiusura di tipo tribale. Richard Sennett discute del perché ciò accada e che cosa si possa fare per porvi rimedio, visto che per prosperare le società hanno bisogno di quello scambio da cui si può trarre beneficio reciproco e mutuo soccorso. In un'indagine di ampio respiro, insieme antropologica, sociologica, storica e politica, mostra che cosa si intenda per collaborazione, spaziando dalle gilde medioevali al social networking; quali fattori ne abbiano determinato la crisi, nell'educazione e sul lavoro, con le conseguenti ricadute sul piano psicologico; in che modo la si possa ristabilire, a partire dalla pratica, dall'abilità di fare e riparare le cose, e dalle motivazioni che spingono l'uomo a cooperare con i propri simili, traendone soddisfazione e piacere.


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Samir Amin

La crisi

Uscire dalla crisi del capitalismo o uscire dal capitalismo in crisi?

2009 | PDF | 0.6 MB

Questo libro inizia rammentando non come si è svolta la crisi finanziaria (si possono trovare eccellenti presentazioni altrove), ma quali sono alle origini, le cause che la rendono fatale (prevedibile e correttamente prevista da alcuni), che io ho trovato nel passaggio al capitalismo degli oligopoli generalizzati e all'imperialismo collettivo, e non nell'espansione del credito (conseguenza e non causa). Seguono due capitoli dedicati a una lettura del capitalismo sul lungo termine. All'inizio con un richiamo alla diversità delle risposte alle crescenti contraddizioni dei vecchi sistemi che si aprivano breccia qua e là (attraverso il contrasto Europa-Mediterraneo-Medio Oriente e il mondo cinese). Poi una presentazione del capitalismo storico (atlantico) destinato ad affermarsi come forma definitiva della risposta, basata sulla sua caratteristica più importante: l'accumulazione per esproprio. Il contrasto fra centro e periferie generato da questa forma storica permanente dell'accumulazione nel capitalismo storico determina a sua volta la contraddizione dominante che accompagna il capitalismo nel suo sviluppo e, su quella base, le lotte ingaggiate dalle sue vittime. La lotta dei popoli delle periferie ha determinato la prima ondata (nel XX secolo) e probabilmente determinerà per le stesse ragioni una seconda ondata nel XXI secolo.


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Sandro Mezzadra

Diritto di fuga

Migrazioni, cittadinanza, globalizzazione

2006 | PDF | 0.7 MB

Prendendo le mosse dallo studio di un caso specifico (il giudizio del giovane Weber sulle migrazioni tedesche e polacche alla fine del XIX secolo), il libro propone di porre al centro del dibattito la determinazione soggettiva dei movimenti migratori, l'insieme di comportamenti e immaginari che fanno della migrazione un movimento sociale a tutto tondo. Attraverso il confronto con una serie di studi storici sul governo della mobilità del lavoro nel capitalismo, studiava la situazione contemporanea, in cui il progressivo travolgimento di ogni ostacolo alla libera circolazione di merci e capitali convive con la moltiplicazione e il riarmo dei confini contro profughi e migranti, dal punto di vista delle ripercussioni che l'insieme dei processi di globalizzazione ha sulla configurazione della cittadinanza nelle democrazie occidentali. Questa nuova edizione è arricchita di una serie di testi pubblicati negli ultimi cinque anni, che danno conto sia dello sviluppo del lavoro dell'autore sui temi delle migrazioni sia di una riflessione collettiva in cui le tesi presentate in "Diritto di fuga" si incrociano con altri percorsi di ricerca, a partire dal dialogo con studiosi come Brett Neilson ed Etienne Balibar e con una realtà quale il Colectivo Situaciones di Buenos Aires.


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Zygmunt Bauman

L'arte della vita

2009 | EPUB | 0.2 MB

In questo mondo liquido-moderno, si è felici finché non si perde la speranza di essere felici in futuro. Ma la speranza può rimanere viva solo a condizione di avere davanti a sé una serie di nuove occasioni e nuovi inizi in rapida successione, la prospettiva di una catena infinita di partenze. Ci si deve porre sfide difficili; si devono scegliere obiettivi che siano ben oltre la propria portata. Bisogna tentare l'impossibile. È una vita emozionante e logorante: emozionante per chi ama le avventure, logorante per chi è debole di cuore. "Lascio ai lettori di decidere se la coercizione a cercare la felicità nella forma praticata nella nostra società dei consumatori, renda felice chi vi è costretto."


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Zygmunt Bauman

«La ricchezza di pochi avvantaggia tutti» Falso!

2013 | EPUB | 0.4 MB

In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell'aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c'è vantaggio nell'avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l'arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.


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Zygmunt Bauman

Dentro la globalizzazione

Le conseguenze sulle persone

2001 | PDF | 0.6 MB

La globalizzazione tocca la vita quotidiana e il destino di miliardi di individui. Perciò questi devono avere la possibilità di dire la loro. Zygmunt Bauman coglie con non comune acutezza come il globale finisca sempre per diventare locale e individuale. Zygmunt Bauman, uno dei maggiori intellettuali europei, interprete tra i più originali della società contemporanea, è professore emerito delle Università di Leeds e Varsavia. Ha vissuto e insegnato in Polonia prima di trasferirsi in Inghilterra, dove risiede da più di trent'anni.


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Zygmunt Bauman

La decadenza degli intellettuali

Da legislatori a interpreti

2007 | EPUB + PDF | 0.9 MB

A differenza delle tante opere che cercano di definire con oggettività sociologica la natura e la consistenza della categoria degli intellettuali, l'autore mette al centro di questa sintesi di tre secoli di storia dei rapporti tra potere e sapere le strategie in base alle quali gli intellettuali si sono autodefiniti come tali. Si tratta ovviamente del ruolo del lavoro intellettuale nelle società moderne, che trovò la sua definizione canonica con i philosophes dell'illuminismo e che sembra aver subito una radicale trasformazione oggi, in epoca postmoderna. Trasformazione che Bauman sintetizza metaforicamente nel passaggio dalla figura dell'intellettuale "legislatore" a quella dell'"interprete": da chi arbitra e sceglie in base al proprio superiore sapere tra opinioni relative alla realizzazione del miglior ordine sociale a chi, abbandonate le ambizioni universalistiche, mette la propria competenza professionale al servizio della comunicazione tra soggetti sovrani. Interessato soprattutto a comprendere le successive definizioni che del proprio ruolo hanno dato gli intellettuali, Bauman tuttavia non ritiene che sia stato superato l'orizzonte della modernità: anzi, come si è portati a pensare a lettura ultimata, proprio in società come quelle postmoderne, divise in sedotti e "repressi", sembra riproporsi con urgenza il ruolo originario dell'intellettuale "legislatore".


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Zygmunt Bauman

Modernità e Olocausto

2010 | EPUB + PDF | 1.6 MB

Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell'olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l'autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di “malattia” sociale, ma come fenomeno legato alla condizione “normale” della società. Secondo Bauman l'olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l'esito dell'incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell'Olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.


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Loretta Napoleoni

Economia canaglia

Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale

2009 | EPUB + PDF | 1.5 MB

I consumatori vivono oggi in un mondo virtuale idilliaco costruito dai media. Intrappolati in una fitta ragnatela di chimere economiche e politiche, i cittadini ne sono spesso (e inconsapevolmente) parte integrante. Ma la realtà economica globale è un pianeta che muta con sconcertante intensità e rapidità. A gestirlo è l'economia canaglia, una forza indomabile in mano a nuove generazioni di spregiudicati uomini d'affari, imprenditori e finanzieri. I cittadini alimentano un subdolo meccanismo che li danneggia. Ma tutto ciò è già successo. Attraverso esempi concreti, Loretta Napoleoni descrive l'avvento e la diffusione dell'economia canaglia, invitando ad aprire gli occhi e a conoscere veramente il mondo in cui viviamo: dalla caduta del Muro di Berlino, attraverso gli anni novanta, la rivoluzione cibernetica, il diffondersi della pirateria fino alla tragedia delle Torri Gemelle e alla costruzione dell'impero economico cinese e di quello finanziario islamico.


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Paolo Gila

Capitalesimo

Il ritorno del Feudalesimo nell'economia mondiale

2013 | EPUB + PDF + MOBI | 2.2 MB

Il capitalismo è come un aereo entrato in un vuoto d'aria. Le sue ali hanno perso portanza e non si trova un sistema per tenere in volo l'apparecchio. In quindici anni, con il tracollo delle borse asiatiche del 1998, lo scoppio della bolla della new economy del 2001 e la crisi dei mutui sub-prime del 2008, sembra proprio che il sistema economico globale sia stato messo in ginocchio. Ma quello che è successo è forse ancora più grave: il capitalismo non è finito, si sta trasformando in qualcosa di diverso, che ricorda da vicino l'avvento del Feudalesimo dopo il collasso del mondo antico. Il capitalismo sta diventando “Capitalesimo”, un sistema capillare e inesorabile di controllo assoluto su un territorio frammentato, una sorta di Sacro Romano Impero della finanza, coi suoi feudatari sempre più potenti, i suoi marchesi, i suoi baroni, i vassalli, i valvassori e la sua plebe sterminata, sempre più povera. La reale ricchezza prodotta da tutte le nazioni è pari a circa 70000 miliardi di dollari, ma l'ingegneria finanziaria ha creato ad arte un valore virtuale di scambi che vale trenta volte tanto. Siamo immersi in un'immensa contraffazione, ormai strutturale, che è la vera causa del vuoto d'aria dell'aereo del capitalismo, ma che viene difesa e gestita con pugno di ferro dai nuovi Signori della Terra, coloro che hanno i mezzi e le conoscenze per sfruttarla a proprio vantaggio. In Occidente una parte delle classi medie e medio­basse è stata retrocessa verso livelli minimi di sussistenza, e la parte più povera è diventata ancora più povera. Tutto ciò mentre la finanza ha aumentato i suoi volumi di intermediazione e di investimento, tanto che sono ormai numerosi i fondi e gli investitori che hanno ammassato ricchezze superiori a quelle di molte nazioni e di intere aree economiche. È nata e sta crescendo una nuova cerchia di signori del denaro, i capitalisti del nuovo secolo, che hanno competenze che spaziano dai mercati finanziari alle attività industriali e commerciali, e che smaniano per avere libertà d'azione in ogni punto del globo. I Signori del Capitalesimo sono coscienti di questo passaggio epocale. Sono numerose le prove che confermano la tesi. I casi spaziano dall'analisi dei mercati e delle posizioni filosofiche che giustificano la direzione del cambiamento, passando per l'interpretazione delle nuove formule contrattuali di lavoro e i miti della salute, della crescita e del clima.


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Giuseppe Ciulla

Un'estate in Grecia

4000 km ai confini dell'Europa nell'anno della crisi

2013 | EPUB + PDF + MOBI | 0.9 MB

Il racconto di un viaggio unico: 4000 chilometri nel cuore della Grecia, a bordo di pullman, treni, traghetti… e camminando. Da Atene fino al monte Athos. Questo libro mostra la Grecia che i giornali e la tv non raccontano. Un paese distante anni luce dalle architetture finanziarie di Bruxelles e dai diktat dell'Europa. Personaggi e storie incredibili. Dai commercianti di Volos che usano il Tem, nuova moneta locale al posto dell'euro, fino alla culla della spiritualità ortodossa, il monte Athos, attraversando la Tracia orientale, verso Orestiada e Edirne, sul fiume Evros, estrema periferia d'Occidente al confine con Bulgaria e Turchia. I racconti degli eremiti, l'equilibrio perfetto tra fede e campagna, un modo nuovo di resistere alla crisi, la generosità di sconosciuti muftì, l'inganno della frontiera. Un viaggio per conoscere l'Europa dei popoli, non quella delle banche centrali.


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John Maynard Keynes

Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta

2013 | EPUB + True PDF + MOBI | 7.5 MB

Secondo Paul Krugman, Nobel per l'Economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d'azione che credeva nella forza delle idee con un'intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l'unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull'economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un'interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. "Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male." Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la "Teoria generale" mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d'immediata applicazione alle sfide del XXI secolo.


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Luciano Vasapollo, Rita Martufi, Joaquin Arriola

Il risveglio dei maiali

PIIGS Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna

2011 | EPUB + True PDF + MOBI | 0.6 MB

PIIGS sono le iniziali di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna; in inglese PIIGS si pronuncia pigs e significa maiali. Questo è l'epiteto che i grandi finanzieri europei danno nelle riunioni strategiche dell'Unione Economica e Monetaria ai Paesi del Sud Europa e all'Irlanda (da sempre, colonia britannica sfruttata). Questo è un pamphlet sulla crisi attuale dell'economia capitalistica: la sua origine nel 1971, a partire dagli USA, la recente storia dell'economia europea e italiana, la situazione dei PIIGS e la possibilità per i PIIGS e per il nostro Paese di trasformare la crisi in opportunità. Si tratta di una critica radicale a come è stata condotta l'Unione Economica e Monetaria (UEM) e di un monito alle conseguenze infinite negative di chi volesse seguitare ad ammansire la crisi con un keynesismo di guerra. Una proposta, infine, per quanto riguarda il nostro Paese, su come si possa evitare la dialettica tra un'economia dei famigli di stampo berlusconiano e un'economia dei manager del grande capitale di stampo prodiano e bersaniano. Una reale opportunità che espande le sue possibilità per il fatto di trovarsi assieme con altri Paesi in analoga situazione socio-economico-culturale. L'analisi del presente pamphlet riprende i fondamentali dell'economia e le sue proposte allargano il respiro economico all'antropologico, mostrando che è possibile trovare nella crisi l'opportunità di un diverso modo di concepire la stessa ricchezza di un Paese e di un gruppo di Paesi. C'è una corsa alla ricchezza che crea miseria e c'è una ricchezza in forme di vita che non perseguono obiettivi di sviluppo impossibile. Nel leggere le proposte finali - distaccarsi dall'area dell'euro, distaccarsi da eccessivi legami con l'azienda mondo e con istituzioni che difendono la mondializzazione di un liberismo sfrenato e apprensivo, ridurre la massa di merce importata, ritrovare nelle proprie risorse una messa in valore del lavoro interno, nazionalizzazione delle banche, di fonti energetiche e di servizi, apertura di uno scambio paritetico tra i PIIGS, un ALIAS che imiti l'alba dell'America centro-meridionale - occorrerà fare lo sforzo di non credere di sapere come finisce la pellicola. Se avessero fatto così, Paesi come Kerala, Bolivia ed Ecuador oggi non sarebbero lì a dirci esperienze economico-sociali utili per l'umanità.


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Federico Rampini

Banchieri

Storie dal nuovo banditismo globale

2013 | True PDF | 0.7 MB

La crisi economica scoppiata nel 2008 con il fallimento della banca d'affari americana Lehman Brothers sembra non avere fine, in Italia come nel resto d'Europa: nonostante i governi e gli economisti si arrovellino sulle misure da adottare, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta, i consumi crollano. E la responsabilità della recessione in corso è stata addossata, di volta in volta, al mercato dei mutui statunitensi - i famigerati "subprime" -, allo strapotere della finanza, al peso schiacciante del debito pubblico. Cambiando decisamente prospettiva, Federico Rampini non si chiede a "che cosa" imputare la colpa ma piuttosto a "chi", e senza alcuna esitazione afferma: "I banchieri sono i grandi banditi del nostro tempo. Nessun bandito della storia ha mai potuto sognarsi di infliggere tanti danni alla collettività quanti ne hanno fatti i banchieri". Dall'osservatorio privilegiato degli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto inizio, Rampini racconta chi sono i banchieri di oggi, come abbiano potuto adottare comportamenti tanto perversi, assumersi rischi così forti e agire in modo talmente dissennato da provocare un'autentica Pearl Harbor economica, sprofondando l'Occidente nella più grave crisi degli ultimi settant'anni. E tutto questo, contando sempre sulla certezza dell'impunità. A pagare i loro errori sono infatti i cittadini dei paesi sulle due sponde dell'Atlantico, e il prezzo è altissimo: crescenti diseguaglianze, precarietà del presente, paura del futuro. In questo libro Federico Rampini racconta chi sono i banchieri di oggi, cosa hanno fatto e come sono riusciti a sfuggire a ogni castigo, a qualsivoglia condanna, per il loro agire dissennato.


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Zygmunt Bauman

Capitalismo parassitario

2012 | EPUB + True PDF + MOBI | 0.6 MB

“Nella modernità liquida raramente una cosa mantiene la sua forma abbastanza a lungo da ispirare fiducia e da solidificarsi in affidabilità. Camminare è meglio che rimanere seduti, correre è meglio di camminare e fare surf è ancor meglio di correre”. La tempesta perfetta provocata dall'attuale tsunami finanziario si è abbattuta sulla società liquida di consumatori che aspettava soltanto una nuova onda su cui “surfare”. Ad andare in pezzi è l'utopia dominante di questi anni, quella che vedeva il dominio di un mercato capace di autoregolarsi, in cui esisteva soltanto un contatto armonioso tra chi vende merci e chi le acquista. Una fede che assegnava al credito al consumo un ruolo “magico”, finanziando tutti senza alcuna precauzione, declassando lo Stato semplicemente a garante della fluidità di questo scambio. Lo stesso è avvenuto per la cultura il cui slogan è diventato “massimo impatto e obsolescenza immediata”: le idee si sono trasformate in merci da accatastare sugli scaffali di un supermercato globale dove devono attrarre l'attenzione dei consumatori immediatamente ed essere sostituite in pochissimo tempo. Nella fase “solida” della modernità un sistema culturale doveva offrire norme rigide e narrazioni coerenti alle quali conformarsi, nei nostri tempi liquidi, all'opposto, suggestioni ed emozioni che seducono e non implicano obblighi e responsabilità.


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Jürgen Habermas

Fatti e norme

Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia

2013 | EPUB + MOBI | 1.8 MB

“Vorrei richiamare l'attenzione su alcuni aspetti di quella sostanza normativa della democrazia che dobbiamo oggi difendere dalle tendenze che vorrebbero trasformarla in una semplice maschera costituzionale dei meccanismi di mercato. Si tratta infatti di capire che cosa noi vogliamo salvare e recuperare nella costellazione posnazionale di una società mondiale in via di formazione.” (dalla prefazione di Jurgen Habermas). Una delle opere principali del grande filosofo tedesco, una grande sintesi sul rapporto tra etica, morale e diritto.


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Carl Schmitt

Il nomos della terra

Nel diritto internazionale dello «jus publicum europaeum»

2006 | EPUB + MOBI | 1.0 MB

Del Nomos della terra si potrebbe dire che sta al diritto internazionale e alla filosofia politica del nostro tempo come Essere e tempo di Heidegger sta alla metafisica: opere inevitabili, che faranno sempre discutere e alle quali sempre si tornerà. Carl Schmitt pubblicò questo libro nel 1950, quando ancora si trovava in una posizione di totale isolamento in Germania. Ma proprio in quest'opera, che è un po' la summa del suo pensiero giuridico e politico, si sollevò nettamente al di sopra di ogni contingenza. E questo gli permise di aprire la prospettiva su fatti che in quegli anni erano impensabili: per esempio il terrorismo o la guerra civile globale come agenti decisivi del futuro. A questi risultati Schmitt giunge attraverso una disamina minuziosa delle varie teorie che sono apparse nell'epoca aurea dello jus publicum Europaeum, dimostrando una volta per tutte che, per sfuggire alla furia delle guerre di religione, il gesto salutare è stato la rinuncia allo justum bellum. Di conseguenza, il delicato passaggio dalla justa causa belli allo justus hostis ha reso possibile «il fatto stupefacente che per duecento anni in terra europea non ha avuto luogo una guerra di annientamento». In quel breve intervallo lo jus publicum Europaeum si combinava con l'avviarsi del funzionamento della machina machinarum, «prima macchina moderna e insieme presupposto concreto di tutte le altre macchine tecniche»: lo Stato moderno. Allora la «guerre en forme», questo gioco crudele, salvato però dal rigore della sua regola, conferiva una nuova unità a un certo ambito spaziale (una certa parte dell'Europa) e lo faceva coincidere con il luogo stesso della civiltà. Poi il gioco si frantuma dall'interno: nell'agosto 1914 comincia una guerra che si presenta come tante altre dispute dinastiche – e invece si rivela subito essere la prima guerra tecnica, che nega già nel suo apparato ogni possibilità di «guerre en forme». Così emerge anche la guerra rivoluzionaria, variante finale della guerra di religione, sigillo delle guerre civili. La forma moderna della verità, la più efficace, la più distruttiva, è tautologica: ciò che è rivoluzionario è giusto perché è rivoluzionario: con ciò si ripropone e trova sbrigativa risposta la questione della justa causa belli.


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Giuseppe Conti, Massimiliano Granieri, Andrea Piccaluga

La gestione del trasferimento tecnologico

Strategie, modelli e strumenti

2011 | True PDF | 1.3 MB

Il trasferimento tecnologico è divenuto centrale nella gestione dell'innovazione e della proprietà intellettuale in enti e imprese. Si tratta di una attività relativamente nuova e dai forti contenuti interdisciplinari, che viene fatta oggetto di insegnamento soprattutto nei corsi post-universitari. Sono finora mancate opere di riferimento generale che trattino della materia dal punto di vista delle strategie, degli argomenti, delle politiche e delle procedure, con taglio pratico e con approfondimento scientifico tecnico, giuridico, manageriale. Dopo una parte introduttiva sulle strategie di valorizzazione dei risultati della ricerca, l'opera affronta in primo luogo il tema dell'organizzazione: come l'ente deve organizzarsi internamente per valorizzare i risultati della ricerca. Le ulteriori parti trattano dei canali che soprattutto gli enti di ricerca utilizzano per le attività di trasferimento tecnologico, cioè l'attività negoziale di licensing e la formazione di imprese spin-off.


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Lino Cinquini, Alberto Di Minin, Riccardo Varaldo

Nuovi modelli di business e creazione di valore

La Scienza dei Servizi

2011 | True PDF | 1.8 MB

II testo raccoglie una serie di qualificati contributi di autori italiani e stranieri in tema di Scienza dei Servizi in una prospettiva manageriale, toccando i temi più rilevanti rispetto al contributo che tale approccio può dare alla creazione di valore delle imprese, quali servitization dei prodotti, business modelling, co-creazione di valore con i clienti, misure di performance, ruolo dell'ICT. Vengono presentate inoltre alcune esperienze innovative nei modelli di gestione dei servizi (ambientali ed energetici e di health care) particolarmente sensibili a queste nuove prospettive strategiche e manageriali. Il testo si propone di valorizzare scientificamente i risultati di ricerca collegati al nuovo percorso formativo iniziato quattro anni fa con l'evoluzione dello storico "Master in Management dell'Innovazione" della Scuola Superiore Sant'Anna nel nuovo "Master in Management, Innovazione e Ingegneria dei Servizi" (MAINS).


http://www.tusfiles.net/6v12d23vwjn8

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Joost Smiers, Marieke Van Schijndel

La fine del copyright

Come creare un mercato culturale aperto a tutti

2009 | EPUB + True PDF + MOBI | 1.0 MB

Quando sono pochi conglomerati internazionali a controllare saldamente il bene comune della comunicazione e della produzione culturale, è a rischio la democrazia stessa. La libertà di comunicare che spetta a ciascuno di noi e il diritto individuale di partecipare alla vita culturale della propria comunità (come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) non possono non indebolirsi davanti al diritto esclusivo assegnato dall'odierno copyright a un pugno di manager e investitori, guidati unicamente dai propri interessi ideologici ed economici. È invece necessario e possibile creare un level playing field, un terreno di gioco dalle pari opportunità, un mercato culturale aperto a “creativi”, ricercatori e imprenditori di ogni livello, dai singoli individui alle aziende Internet. Soltanto accettando con serenità l'inevitabile morte del copyright per come lo conosciamo e ridisegnando le norme internazionali sul diritto d'autore alla luce degli odierni (e futuri) scenari tecnologici sarà possibile dare concretezza alla diversità e al pluralismo che caratterizzano una società ecletticamente aperta e democratica, dove le opportunità economiche e culturali vengano create e distribuite su base paritaria.


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Samuel Bowles, Richard Edwards, Frank Roosevelt

Introduzione all'economia politica

Le dinamiche del capitalismo

2011 | True PDF | 1.6 MB

Il volume si propone di introdurre lo studio dell'economia agli studenti del primo anno delle lauree triennali in scienze economiche e sociali. L'approccio seguito è quello di analizzare questioni e problemi - anche sotto la prospettiva storica dello sviluppo delle società capitalistiche e della connessa evoluzione del pensiero economico - con una metodologia semplice e intuitiva, rinviando a corsi successivi per l'approfondimento formalizzato degli strumenti di analisi quantitativa. Lo studente viene posto di fronte ai problemi economici fondamentali dello scambio e della produzione, a livello micro e macro economico, ponendo attenzione anche al contesto istituzionale nel quale vengono definite le regole e le politiche che governano i sistemi economici. L'analisi dell'evoluzione del capitalismo e della diversità dei sistemi capitalistici fornisce spunti importanti per comprendere l'attualità dei problemi economici su scala globale, l'emersione delle crisi finanziarie e reali e il dibattito circa le ricette economiche su come uscirne.


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Rossella Cadeo

Dalla parte del consumatore

2011 | PDF | 18.7 MB

“Soddisfatti o rimborsati” si legge sempre più spesso sul materiale promozionale e all'interno dei punti vendita. Tutti asseriscono di avere a cuore la soddisfazione dei consumatori. Ma se poi non si è soddisfatti, in negozio oppure in banca o in viaggio, si ottiene ciò che si chiede? Non è così semplice come si vorrebbe far credere. Eppure gli strumenti a difesa del consumatore ci sono. Bisogna però conoscerli per far valere i propri diritti. Anche e soprattutto sotto il profilo economico. Dagli esperti del Sole 24 Ore le risposte per far valere i propri diritti di consumatori.


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Thomas Piketty

Il capitale nel XXI secolo

2014 | EPUB + MOBI | 9.0 MB

Quali sono le grandi dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? Domande sull'evoluzione a lungo termine dell'ineguaglianza, sulla concentrazione della ricchezza e sulle prospettive della crescita economica sono al cuore dell'economia politica. Ma è difficile trovare risposte soddisfacenti, per mancanza di dati adeguati e di chiare teorie guida. In “Il capitale nel XXI secolo”, Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I suoi risultati trasformeranno il dibattito e detteranno l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica secondo le profezie di Karl Marx. Ma non abbiamo modificato le strutture profonde del capitale e dell'ineguaglianza così come si poteva pensare negli ottimisti decenni seguiti alla seconda guerra mondiale. Il motore principale dell'ineguaglianza, la tendenza a tornare sul capitale per gonfiare l'indice di crescita economica, minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora.


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Peter Taylor

Il project manager pigro

Come raddoppiare la produttività e uscire prima dall'ufficio

2013 | True PDF | 0.6 MB

Peter Taylor vi mostra come potrete raddopiare la vostra produttività usando un approccio più mirato per gestire progetti, casa e lavoro. Potrete usare semplici tecniche di gestione "pigra" per tutte le vostre attività, così da lavorare più efficacemente e migliorare l'equilibrio casa-lavoro. Concentrandovi sulla gestione mirata, ed imparando a spendere energie solo quando serve, riuscirete a lavorare in modo più intelligente. Benvenuti nel mondo della "pigrizia produttiva"!


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Jeremy Rifkin

La società a costo marginale zero

L'Internet delle cose, l'ascesa del «Commons» collaborativo e l'eclissi del capitalismo

2014 | EPUB + MOBI + AZW3 | 2.1 MB

Jeremy Rifkin spiega come allo schiudersi del nuovo secolo "l'Internet delle cose", una nuova realtà in via di formazione, stia dando luce a un inedito sistema economico, basato sulla "condivisione collaborativa" e destinato a mutare radicalmente il nostro modo di vivere. Questa infrastruttura intelligente, composta dall'Internet delle comunicazioni, la nascente Internet dell'energia e l'Internet della logistica, è destinata a spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale della produzione di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato. Nei prossimi anni il vortice del costo marginale zero trascinerà con sé quasi ogni settore dell'economia generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte alla condivisione collaborativa, con ricadute sociali notevolissime. In questo nuovo mondo il capitale sociale è non meno importante del capitale finanziario, la libertà di accesso prevale sulla proprietà, la cooperazione soppianta la concorrenza e al "valore di scambio" nel mercato capitalista va sempre più sostituendosi il "valore di condivisibilità" nel comune spazio collaborativo. Nell'immediato futuro il capitalismo rimarrà tra noi, con un ruolo sempre più circoscritto fino a scomparire nella seconda metà del XXI secolo. Stiamo per entrare in un mondo che ha trasceso i mercati, per imparare a vivere gli uni accanto agli altri in uno spazio di condivisione collaborativa caratterizzato da una sempre più profonda interdipendenza.


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