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eBooks by nick2nick: economia e giurisprudenza

121 risposte in questa discussione

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Serge Latouche

La scommessa della decrescita

2014 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.3 MB

Il termine “decrescita” suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale. La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita. Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.


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Serge Latouche

Come sopravvivere allo sviluppo

2011 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.7 MB

Sociale, umano, locale, durevole… Lo sviluppo ha di recente rivestito abiti nuovi che soddisfano i criteri di organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Ma la logica economica è rimasta la stessa e il modello di sviluppo è sempre conforme all'ortodossia neoliberale. Lo sviluppismo si fonda sulla convinzione che sia possibile ottenere la prosperità materiale per tutti, cosa che sappiamo essere dannosa e insostenibile per il pianeta. Secondo Latouche, bisogna mettere in discussione i concetti di crescita, povertà, bisogni fondamentali, tenore di vita e decostruire il nostro immaginario economico, chiamando così in causa l'occidentalizzazione e la mondializzazione. Non si tratta ovviamente di proporre un impossibile ritorno al passato, ma di pensare a forme di un'alternativa allo sviluppo: in particolare la decrescita conviviale e il localismo.


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Serge Latouche

Breve trattato sulla decrescita serena

2011 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.7 MB

«La decrescita non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di “acrescita”, così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una “società di decrescita”».


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Serge Latouche, Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy, Susan George

Dove va il mondo

Un decennio sull'orlo della catastrofe

2013 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.5 MB

Difficile sbagliare le previsioni a brevissimo termine, perché il futuro immediato è già qui. Meno coinvolgente il vaticinio su ciò che capiterà nel lungo periodo, quando non ci saremo più. Così la vera sfida è centrare i pronostici a medio termine. L'hanno persa con disonore coloro che appena l'altro ieri facevano a gara a rassicurarci sulla ripresa dell'economia mondiale. È da tutt'altra prospettiva che muovono quattro tra i maggiori «obiettori di crescita» nel ragionare sul decennio che ci aspetta. Serge Latouche, Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy e Susan George giudicano ineluttabile il declino dell'ordine economico neoliberale e non distolgono lo sguardo dal baratro che si sta spalancando. Anzi, tra loro c'è chi rivendica il «catastrofismo illuminato» come l'unico esercizio previsionale all'altezza della situazione. L'idea è che non si possa sfuggire all'alternativa: decrescita o barbarie.


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Salvatore Rossi

Processo alla finanza

2013 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.6 MB

Dopo che il mondo intero è stato colpito da una gravissima crisi i cui postumi sono ancora ben visibili, si sono levate alte voci, sia dalla gente comune sia da insigni intellettuali, a esecrare il mostro finanziario e l'impotenza dei popoli verso di esso. È una caccia alle streghe? Oppure è sacrosanta indignazione contro autentici soprusi? Per capirlo occorre una seria riflessione. Anzi, occorre istruire un vero e proprio processo, con tutte le garanzie procedurali, in cui si dia equamente la parola all'accusa e alla difesa. I passi consisteranno nella identificazione dell'imputato, poi nella esposizione dei capi d'accusa, dei fatti, degli argomenti dell'accusa e della difesa. Seguiranno riflessioni che cercheranno di sceverare le buone ragioni dalle cattive, lasciando ai lettori – i giudici in questo processo – il compito di formarsi il proprio verdetto finale.


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Geminello Alvi

Le seduzioni economiche di Faust

2015 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.5 MB

Dopo gli ultimi grandi teorici, da Keynes a Sraffa, la teoria economica sembra essersi irrigidita in un'Ortodossia che pochi vogliono mettere in questione. Da una parte si applicano tecniche di analisi sempre più sofisticate, dall'altra si dà per scontato che l'èra delle grandi proposte teoriche sia chiusa per sempre. Ma la dottrina economica, se ha provato in questi anni, al livello empirico, di non riuscire a prevedere alcunché dei processi in corso, ha anche mostrato, al livello speculativo, di usare come elementi indiscutibili categorie che sono invece peculiari concrezioni storiche. C'è dunque del marcio nel regno degli economisti... Pubblicato per la prima volta nel 1989, questo libro di Alvi, per la sua incisività polemica, ha fatto molto discutere. Qui, infatti, non solo si svela la pochezza e l'inadegua­tezza di una certa impostazione dominante del pensiero economico, che continua pervicacemente a proporsi come «un'imitazio­ne fallita delle scienze naturali», ma si rivelano altre vie di quel pensiero che erano state abbandonate frettolosamente e oggi potrebbero tornare a essere preziose, si tratti della scuola storica tedesca o di Sombart, di Polanyi o di Veblen, di Simmel o di Sorokin, di Perroux o di Adriano Olivetti (del quale viene rivendicata, con argomenti nuovi, l'esperienza di Comunità). E la trattazione è sinuosa, aforistica, intrecciata con quei fatti della storia e della cultura che gli economisti ortodossi sembrano dilettarsi a ignorare.


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Jean-Claude Michéa

Il vicolo cieco dell'economia

2004 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.7 MB

È inutile "mettere la freccia a sinistra", se non si può sorpassare. E il sorpasso del capitalismo, anche da sinistra, è impossibile se se ne condivide l'immaginario essenziale. All'utopia liberal-liberistica e alla società che essa genera (una società in cui l'indecente ricchezza e il potere di pochi hanno come necessaria condizione lo sfruttamento e l'impotenza dei molti) non può realmente opporsi una sinistra che si fonda sulla stessa logica e sullo stesso mito: le inflessibili leggi dell'Economia e il miracoloso ruolo della Tecnica. Si impone dunque una rottura radicale con l'immaginario intellettuale della sinistra che, a partire dal XIX secolo, ha soprattutto funzionato come "religione del Progresso" e si è nutrito di "razionalità" economica.


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Nicolò Bellanca, Mario Biggeri, Renato Libanora, Mariano Pavanello

Le forme dell'economia e l'economia informale

2008 | True PDF | 1.1 MB

Regole scritte e regole non scritte possono rispettivamente caratterizzare società avanzate e società in via di sviluppo, economie altamente formalizzate ed economie ad alto tasso di informalità, come anche porzioni diverse della medesima società: basti pensare alla cosidetta economia sommersa in molti paesi industrializzati, oppure ai settori rurale e informale in opposizione al settore formale dell'economia dei paesi emergenti. Questo libro ha l'ambizione di segnare un passo avanti nella riflessione su questi problemi, proponendoli come un nucleo teorico comune ai due campi disciplinari dell'antropologia e dell'economia. Gli autori, mentre rifiutano la logica obsoleta della contrapposizione tra economia delle merci ed economia del dono, riflettono sull'inestricabile nesso tra dimensione morale e dimensione economica dei fenomeni sociali.


http://www.tusfiles.net/lv00a1cc8rxo

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Federico Mello

L'Italia spiegata a mio nonno

Lavoro, pensioni e famiglia. Un paese che ha rinunciato al futuro

2007 | True PDF | 0.7 MB

Dal 1997 a oggi il mondo del lavoro italiano ha subito una delle trasformazioni più profonde che l'Italia del dopoguerra ricordi. La cosiddetta riforma Treu e tutta una serie di modifiche legislative che arrivano via via fino alla riforma che prende il nome da Marco Biagi, il professore bolognese ucciso dalle Brigate rosse nel 2002, hanno fatto sì che il mercato del lavoro si sia trasformato fino a perdere molte delle sue caratteristiche tradizionali. Le conseguenze di queste scelte politiche sono state molte, alcune positive e altre meno: se infatti l'Italia ha conosciuto in questi ultimi anni una netta riduzione della disoccupazione, soprattutto giovanile, sono stati proprio i giovani e i più deboli a pagare le amare conseguenze di tanto “riformismo” praticato solo sulla pelle di fasce minoritarie e marginali della popolazione.

"Ma se ti dicessi la parola 'futuro', nonno, cosa ti verrebbe in mente? Ho deciso di parlarne a te, nonno. Tu che quanto me hai a cuore il futuro, sarai mia sponda e sostegno. Ho deciso di provare a spiegarti, nonno, in questa specie di lettera aperta, in queste righe scritte con il cuore, quanto la nostra amata Italia si sia cacciata in un gorgo impazzito dove il futuro è bandito. Proverò a spiegarti come lo sport più in voga delle 'power élite' italiane sia stato negli ultimi anni quello di rimandare ogni problema sulle spalle dei futuri cittadini." Se esiste un tratto comune alle scelte politiche compiute in Italia negli ultimi decenni, questo sembra essere proprio l'evidente incapacità di pensare o immaginare il futuro. Il risultato di questa incapacità è l'immobilismo di fronte ai problemi posti dal presente, la cui soluzione è immancabilmente rinviata a un domani indefinito e incerto, in cui chi adesso decide di sicuro non ci sarà più. Federico Mello, senza ricorrere a vana retorica o a facile indignazione, prova a spiegare a suo nonno, un nonno come tanti altri e che forse neppure esiste davvero, cosa è accaduto all'Italia negli anni in cui la generazione nata prima della fine della guerra, che ancora occupa i posti chiave della politica o dell'economia, è diventata la generazione degli 'anziani'. Perché l'Italia in cui il nonno dell'autore (e tutti i nonni di chi oggi ha tra i venticinque e i trentacinque anni) ha vissuto la maggior parte della sua vita semplicemente non esiste più. O quanto meno: non esiste più per i loro nipoti. Non esiste più il posto fisso e neppure il lavoro dipendente. Non esiste più la certezza della pensione, e persino la famiglia, da tutti difesa a parole, si va via via estinguendo, soprattutto tra i più giovani, per l'impossibilità di rendersi autonomi e indipendenti. L'Italia spiegata a mio nonno (apparso per poche settimane su internet in versione ridotta e divenuto subito un fenomeno di culto) è un accorato appello rivolto a "una folla di potenti in età da bocciofila" o a tutti i giovani italiani che devono incominciare a farsi sentire. Un appello a favore dell'innovazione, dello svecchiamento, del coraggio necessario a ideare nuove risposte per nuovi bisogni. Un appello a tutti quegli italiani che, indipendentemente dall'età anagrafica, sanno che ormai è indispensabile tornare a programmare un futuro equo per tutti. Anche per quelli che verranno.


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Paolo Sylos Labini

La crisi italiana

1995 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.6 MB

Fuori da ogni schema ideologico e senza peli sulla lingua, Sylos Labini va al cuore delle ragioni della crisi politica, economica e morale che attraversa il nostro paese. Un saggio lucido e appassionato che unisce alla originalità dell'analisi la forza delle proposte.


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Loretta Napoleoni

Maonomics

L'amara medicina cinese contro gli scandali della nostra economia

2010 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.3 MB

La coppia democrazia-capitalismo è in crisi, vittima di una depressione che non è solo finanziaria. Trionfa invece il capi-comunismo visto che mentre la nostra economia va in pezzi, la Cina cresce a ritmi vertiginosi. Più 9 per cento del Pil nel 2009 e un piano di investimenti grandioso: strade, scuole, ospedali, ferrovie, colossali impianti per la produzione di energie rinnovabili. Si può ancora dire che il comunismo è stato sconfitto dalla storia? O è tempo di cominciare a guardare alla società con occhi un po' più a mandorla? Per esempio, le misure anticrisi attuate dai nostri governi sono servite ad arricchire gli stessi speculatori responsabili del collasso, mentre l'intervento statale cinese ha permesso di limitare i danni e ricominciare a crescere. La nostra vita politica è scossa da continui scandali e violazioni del diritto, mentre in Cina stanno nascendo nuove forme di partecipazione, pur all'interno del partito unico. E tra i grattacieli di Shanghai e Pechino si avverte uno slancio verso la modernità che il vecchio Occidente non riesce più nemmeno a immaginare. Da Margaret Thatcher a Berlusconi, da Wall Street al Cile di Pinochet, passando sempre per Pechino, questo libro racconta una deriva che abbagliandoci con la promessa del benessere ci sta privando della libertà. E grazie a esempi e testimonianze di imprenditori, studiosi, giornalisti, attivisti dei diritti umani spiega invece come la Cina sta lavorando per migliorarsi. Un modello da imitare? Almeno una lezione da apprendere: il nostro capitalismo si salverà solo se sapremo cambiare radicalmente i capitalisti. E il nostro sistema di vita è destinato al tracollo, se non impareremo a guardare con occhi più aperti quella che continuiamo a chiamare “democrazia”.


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Aldo Giannuli

2012: la grande crisi

2011 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.5 MB

Nel 2012 non finirà certamente il mondo: ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio '12-14 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo, come già paventano banche centrali e istituti di rating, siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la fragilità economica legata al debito USA ma anche di alcuni paesi europei, con la scadenza di titoli di Stato e obbligazioni per il mostruoso totale di circa ventimila miliardi; la guerra valutaria e commerciale fra Occidente e Cina; la crisi dell'Unione Europea con il rischio di una sua scissione, ed eventi politici di grande portata: le elezioni presidenziali in USA, Francia e Russia, il cambio della dirigenza cinese, la nomina del nuovo governatore della BCE e, nella nostra piccola Italia, la possibilità strisciante di forme soft o meno soft di secessione. Grazie al rigoroso supporto di dati per lo più ignoti al pubblico, Aldo Giannuli ricostruisce gli scenari che da questo complesso puzzle di avvenimenti potrebbero sorgere negli anni a venire. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi con una precisione e una competenza rare, "2012: la grande crisi" è anche un vademecum per la comprensione del mondo d'oggi, uno strumento che ci consentirà di affrontare le sfide e partecipare ai dibattiti dei prossimi anni.


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Carmen M. Reinhart, Kenneth S. Rogoff

Questa volta è diverso

Otto secoli di follia finanziaria

2010 | EPUB + MOBI + AZW3 | 13.7 MB

Nel corso della storia, paesi ricchi e paesi poveri hanno contratto debiti e crediti, hanno subito tracolli e vissuto momenti di ripresa, lungo una sequenza straordinaria di crisi finanziarie. Gli esperti e i politici hanno sempre proclamato "questa volta è diverso", affermando che la nuova situazione avesse poco a che fare con i disastri del passato. Questo libro è la dimostrazione che quello che dicono è sbagliato. Passando al vaglio sessantasei paesi appartenenti ai cinque continenti, "Questa volta è diverso" rappresenta uno sguardo comprensivo e accessibile alla varietà delle crisi finanziarie e ci guida attraverso otto folli secoli di panico bancario, default e inflazione, dalla svalutazione della moneta nel Medioevo alla catastrofe attuale. Carmen M. Reinhart e Kenneth S. Rogoff, prestigiosi economisti che con le loro ricerche hanno influenzato il dibattito politico e scientifico legato alla crisi d'inizio millennio, sostengono che le crisi sono riti di passaggio sia per i mercati emergenti, sia per quelli consolidati. E traggono importanti lezioni dalla Storia per mostrare quanto abbiamo imparato. Con analisi persuasive e messe di dati inoppugnabili, Reinhart e Rogoff dimostrano come i tracolli dei vari paesi colpiscano all'unisono con straordinaria frequenza, durata e ferocia. Esaminano le caratteristiche delle cadute delle monete, l'inflazione e l'inadempienza delle nazioni nei confronti dei debiti internazionali.


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Nunzia Penelope

Ricchi e poveri

La prima inchiesta sulla disuguaglianza

2012 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.9 MB

Un paese ricco, abitato da poveri: questa è l'Italia della crisi. Un paese che dispone di una ricchezza privata da novemila miliardi, quasi cinque volte il debito pubblico: ma il debito è di tutti, la ricchezza di pochi. I dieci italiani più ricchi possiedono quanto i tre milioni più poveri, i primi venti manager guadagnano quanto quattromila operai, mentre gli stipendi medi sono a un soffio dalla soglia di povertà e mettono a rischio la sopravvivenza anche dei fortunati che hanno ancora un lavoro. Incrociando i dati economici con l'osservazione di fatti e tendenze, Nunzia Penelope mette a confronto l'Italia di chi può avere tutto con quella di chi non ha più niente: dagli stipendi d'oro ai sussidi dei cassaintegrati, dalla casa al cibo, dalla scuola alla salute, passando per le vacanze, l'abbigliamento, gli svaghi. Ne emerge un paese in cui la disuguaglianza ha raggiunto record impensabili, in cui convivono chi colleziona case e chi vive in camper perché non ha più una casa, chi fa shopping col jet privato e chi non può fare nemmeno la spesa, chi mangia a cinque stelle e chi si mette in fila alla Caritas. Un paese in cui la maggioranza stringe la cinghia e non vede l'uscita dal tunnel, mentre una ricca minoranza è già oltre la crisi, o non c'è mai entrata. Quanto potrà durare tutto questo, prima che gli esclusi rivendichino la loro parte?


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Marco Cobianchi

Mani Bucate

A chi finiscono i soldi dei contribuenti

2011 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.2 MB

Un fiume di soldi alle imprese e l'Italia va a picco. Perché? Questo libro entra nell'incredibile mondo delle aziende mantenute dallo Stato. Per la prima volta racconta, facendo nomi e cognomi, decine di storie di società, banche e multinazionali che hanno incassato miliardi di euro pubblici spesso senza produrre né crescita né occupazione. Fiat, Pirelli, la Saras dei Moratti e le industrie sarde (Portovesme,Vinyls,Ila, Alcoa).Ma anche giornali, radio e tv; tutto il mondo del cinema, compresi cinepanettoni e film in 3D; agricoltura e allevamento (8 milioni dei contribuenti sono serviti ai grandi marchi per farsi pubblicità), compagnie aeree, hotel e perfino skilift. Banca d'Italia e Corte dei conti sono netti: gli aiuti sono inutili. Tutti i soldi a favore del Sud hanno generato un aumento del Pil di appena lo 0,25 per cento all'anno. Poche eccellenze, molti miliardi buttati via. Eppure ogni cosa è sussidiata. Tutto quello che compriamo l'abbiamo pagato due volte, alla cassa e già prima con le tasse. Quello che gli italiani versano alle aziende è un contributo invisibile, fatto di migliaia di leggi che concedono agevolazioni fiscali, soldi a fondo perduto, garanzie sui prestiti. Con le tasse si alimentano clientele e basi elettorali. Negli ultimi dieci anni sono state avviate dall'Unione europea quasi 40.000 pratiche per aiuti italiani potenzialmente illegali. Perfino la mafia è sussidiata dallo Stato. I soldi pubblici vengono usati dalle aziende per pagare i debiti. Altre volte lo Stato paga per nuove assunzioni, ma i posti di lavoro scompaiono appena finiscono i sussidi. La politica tace. Questo sistema è alla base del declino italiano.


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Ernesto Assante

Copio, dunque sono

La rivoluzione elettronica che sta cambiando la musica

2009 | EPUB + MOBI + AZW3 | 0.8 MB

La rivoluzione digitale ha rivoltato come un guanto il mercato discografico; nessun altro ambito è stato modificato cosi profondamente da Internet ed elettronica. Vinili, mangiadischi, impianti hi-fi, nastri magnetici, walkman, oggetti feticcio amati da intere generazioni sono stati progressivamente messi all'angolo dall'avvento del digitale. "Copio, dunque sono" traccia un'antropologia del consumo musicale dai primi fonografi ai giorni nostri, raccontando di come la musica sia stata sottratta alla strada per essere inscatolata nelle nostre case, e poi alla strada sia tornata, fluendo su agili supporti portatili. C'è la nascita dei CD, della digitalizzazione che ha spodestato il concetto di "copia originale", di Internet, dei file mp3; c'è la rivoluzione elettronica che ha cambiato per sempre il nostro modo di acquistare, di consumare, di percepire, di conservare, ma anche di fare musica. E una richiesta di sopravvivenza, nelle piccole riserve indiane dei negozi di dischi, in nome del caro vecchio analogico.


http://www.tusfiles.net/cwgmtre81755

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Beppe Grillo

Schiavi moderni

Il precario nell'Italia delle meraviglie

2007 | True PDF | 3.0 MB

«La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.» (Beppe Grillo) Più di 400 incredibili storie raccolte da Beppe Grillo sul mondo del precariato in Italia. Oltre all'introduzione di Beppe Grillo, il libro contiene una prefazione del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz e una postfazione del Professor Mauro Gallegati, docente di economia all'Università Politecnica delle Marche.


http://www.tusfiles.net/zl7ibuubnxl2

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Simone Mariotti

L'ABC... per perdere il vostro denaro

Breve indagine sul masochismo economico degli italiani, alla ricerca di emozioni più sane

2011 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.4 MB

L'eBook indispensabile per chi vuole investire i propri risparmi senza avere brutte sorprese. Spiega l'Autore: Hans Georg Gadamer disse: “È più difficile porre domande che offrire risposte perché per essere capaci di domandare bisogna voler sapere ed essere convinti di non sapere, [...], il domandare è piuttosto un patire che un agire, [...], l'arte del domandare è l'arte del domandare ancora, ossia l'arte stessa del pensare”. Tuttavia, quando si tratta di risparmio e investimenti, quella preziosa arte non solo non è esercitata in modo appropriato da parte del grande pubblico, ma pare essere addirittura un concetto misterioso. Se a prima vista il titolo di questo lavoro sembra provocatorio, davanti a certi, diffusi comportamenti posti in essere con la più totale naturalezza da molte persone, si è portati veramente a pensare che per taluni lo scopo ultimo del loro agire finanziario sia proprio quello di perdere del denaro. Ho provato allora a elencare i più ricorrenti tra gli errori, i miti e le curiosità che caratterizzano l'atteggiamento dei risparmiatori, mettendomi questa volta nei panni di un folle che suggerisce di andare contro il normale buon senso, e cioè, appunto, come perdere meglio piuttosto che guadagnare. È una richiesta “nascosta” così diffusa, che forse aiuterà i lettori a meglio riconoscere i comportamenti più irrazionali, patrimonio di non pochi investitori, e ad evitare i tanti luoghi comuni che sorreggono subdolamente il sistema economico.


http://userscloud.com/hv7he1wuv1nk

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Alessandro Volpi

Una crisi, tante crisi

Il crollo della finanza e la malattia del mercato

2009 | True PDF | 1.3 MB

L'attuale crisi presenta caratteri nuovi. Costituisce l'epilogo di una serie di contraddizioni emerse all'interno del capitalismo finanziario degli ultimi vent'anni: eccesso di liquidità, volontà di cancellare la nozione stessa di rischio, distribuendola su una miriade di soggetti, moltiplicazione degli strumenti speculativi. In questo senso è una crisi che contiene in sé più crisi diverse, dalla crisi immobiliare a quella finanziaria fino a quella industriale. È quindi la prima vera crisi globale che non parte dalle aree deboli dall'economia internazionale, ma dal cuore del sistema, muovendo dagli Stati Uniti all'Europa e di qui al resto del mondo. Il capitalismo finanziario, nel costante tentativo di perfezionarsi e di creare nuova ricchezza ben oltre la disponibilità del sistema produttivo, ha smarrito ogni traccia di identificazione fino a perdere la propria identità e a rendere anonimo e imprevedibile il rischio connesso alle proprie attività. In un arco di tempo molto breve si è passati dalla scomparsa del rischio alla sua assoluta dilatazione, due dimensioni entrambe evidentemente artificiali. La crisi configura un mondo con minori interrelazioni, con minori dipendenze necessarie e con maggiori chiusure. In un clima siffatto l'idea che il lavoro debba essere prima di tutto riservato ai cittadini “autoctoni” diventa decisamente prevalente. Statalismo, protezionismo, nazionalismo possono comporre quindi una pericolosa catena di “ismi” che rischia di sfociare nella xenofobia; un sentimento di cruda ostilità verso lo straniero, “depredatore” delle magre disponibilità nazionali, che molti linguaggi della politica possono coltivare e che persino le forze sindacali faticano a contenere. Nel momento in cui le delocalizzazioni selvagge degli anni Novanta si stanno interrompendo perché si riducono a livello planetario i consumi e pertanto ha poco senso aumentare i volumi produttivi, si assiste ad una “ricollocazione” patriottica delle imprese che, a partire dall'Europa, rinfocola distinzioni e alimenta prospettive meramente domestiche. Il vero problema tuttavia è costituito dal fatto che nessuna delle singole economie del Vecchio continente ha i mezzi per uscire da sola dalla crisi in atto, tanto più se la più grande economia del mondo, quella degli Stati Uniti, pone in essere una decisa azione di sostegno della proprie imprese.


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Aldo Giannuli

Uscire dalla crisi è possibile

2012 | EPUB + MOBI + AZW3 | 1.5 MB

La crisi continua a mordere, nonostante governi tecnici e manovre «lacrime e sangue». Il caotico andamento dei mercati, la soffocante stretta creditizia e l'esplosione del debito degli Stati indicano che stiamo andando verso il crollo generalizzato delle economie occidentali. Ma allora come se ne esce? E perché i rimedi finora tentati non hanno avuto successo? Con la sua consueta capacità di analisi a tutto campo, che coinvolge dimensioni politiche, economiche e sociali, Aldo Giannuli affianca in questo libro interpretazioni documentate e proposte concrete, tanto ambiziose quanto commisurate alla gravità della situazione mondiale. Indagando la crisi sotto i suoi differenti profili – storico, economico e sociale –, Giannuli dimostra che la soluzione può trovarsi solo in un rinnovato protagonismo della politica a livello nazionale, comunitario e globale, in una profonda riforma della finanza internazionale, nella riproposta del primato su questa dell'economia reale, e nell'instaurazione di nuove forme di ordine mondiale. Occorre infatti ripensare radicalmente l'architettura istituzionale del pianeta, che oggi permette a pochi speculatori di esercitare una «dittatura non politica» globale, e fare in modo che gli Stati si riapproprino della sovranità trasferita nell'ultimo trentennio ad apparati sostanzialmente non democratici. In una formula: meno Finanza, più (vero) Mercato, più Stato.


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Hervé Falciani, Angelo Mincuzzi

La cassaforte degli evasori

La lista Falciani

2015 | PDF + EPUB + MOBI + AZW3 | 13.1 MB

Hervé Falciani ha messo ko il segreto bancario svizzero. Non era mai successo che l'intero archivio di una banca fosse copiato e rivelato alla pubblica opinione. La famosa Lista Falciani ha fatto tremare i salotti buoni di tutta Europa e continua ad agitare il sonno di politici, banchieri, imprenditori, campioni sportivi e riciclatori di enormi somme di denaro (sarebbero più di diecimila i clienti italiani, per un totale di 8 miliardi di euro). Ecco la versione dell'uomo più temuto d'Europa, inseguito da servizi segreti, magistrati, poliziotti, una primula rossa versione 2.0, ex dipendente di una delle più grandi banche del mondo, la Hsbc... La sua storia non l'aveva ancora raccontata: dai primi passi al casinò di Montecarlo alla banca di Ginevra, la fuga dalla Svizzera, le minacce di morte, il finto rapimento, il viaggio in Libano, il carcere a Madrid, la collaborazione con i magistrati spagnoli, francesi e americani (mentre l'Italia sta alla finestra per timore che salti fuori qualche nome importante) che ha fruttato il recupero di centinaia di milioni di euro. Un'avventura dopo l'altra che culmina con il progetto di una rete internazionale per aiutare le gole profonde che denunciano casi di corruzione e di frode fiscale: lui le chiavi per far saltare il sistema le ha e lo dice, rischiando grosso. In gioco ci sono la sua reputazione, la sua famiglia e l'avvenire politico dell'Europa.


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